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Cartellone 1986




TURANGALÎLA – SINFONIA
Auditorium dell’Accademia Nazionale di
S. Cecilia, 20 giugno 1986

Evento
Rassegna stampa
Musica Olivier Messiaen
Ensemble Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia
Direzione Kent Nagano
Solisti Yvonne Loriod (pianoforte), Jeanne Loriod (onde Martenot)

Rimane sicuramente uno dei momenti culminanti di questa edizione del 1986 del Festival, l’incontro fra una delle sinfonie più significative del nostro secolo, l’Orchestra di Santa Cecilia e Kent Nagano, uno dei maggiori direttori d'orchestra; al concerto era presente lo stesso Olivier Messiaen che, durante l’esecuzione, ha sfogliato con diligenza la propria partitura, Turangalîla - Sinfonia, scritta tra il 1946 e il 1948 appositamente per la Boston Symphony Orchestra e destinata a consacrare internazionalmente il suo autore come uno dei più sensibili ed influenti compositori contemporanei.
La parola “Turangalîla” deriva dal sanscrito e combina i vocaboli “Lîla”, cioè gioco (ma anche amore) e “Turanga”, ossia tempo, movimento, ritmo: il risultato è quello che il suo stesso autore definisce un canto d’amore, un inno alla gioia di grande complessità, diviso musicalmente in dieci movimenti e articolato in quattro temi ciclici che ne percorrono l’intera scrittura.
Sperimentatore tra i più assidui della cosiddetta musica seriale, Messiaen utilizza nella sinfonia due procedimenti (i “ritmi non-retrogradabili” ed i “personaggi ritmici”) che furono fortemente innovativi all’epoca della prima esecuzione e che contribuiscono ad arricchire un’opera fluviale, di vastissimo respiro, la cui architettura conferma la forte ascendenza barocca del suo compositore e la pone perfettamente in sintonia con i temi di questa edizione del festival.
Affidata alla sensibilità dell’Orchestra di Santa Cecilia, l’esecuzione richiede un grande virtuosismo solistico per il pianoforte e l’onde martenot: quest’ultimo, strumento elettronico a tastiera basato sulla rielaborazione delle differenze di frequenza emesse da due generatori, detiene un’importanza tale nel percorso dell’opera che da quasi quarant’anni è affidato alle sole mani di Jeanne Loriod.

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