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Cartellone 1994



SOON; THE GIFT/NO GOD LOGIC; AFTER BLACK ROOM; D-MAN IN THE WATERS

Giardino del Museo degli Strumenti Musicali,
10, 11, 12 luglio 1994

Evento
Rassegna stampa

Programma
Il “messaggio” di Bill T. Jones
Compagnia Bill T. Jones / Arnie Zane Dance Company
Una presentazione The Foundation for Dance Promotion

Il sodalizio artistico tra Bill T. Jones e Arnie Zane, che ha portato alla creazione dell’omonima compagnia nel 1982, ha posto un solido principio di base: la fusione delle differenze. Quando si incontrano al College nel 1971, Bill T. Jones e Arnie Zane formano una coppia davvero singolare: il primo di colore, alto, con un fisico indubbiamente perfetto e dai movimenti flessuosi, il secondo bianco, bassissimo, dai movimenti rapidi e nervosi. Sarà forse per questo che la cifra della diversità diventa un principio estetico per la compagnia che conserva in ditta il nome di Zane – come memoria vivente – dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 1989: Ciò che importa nelle magnifiche coreografie di Jones, non è la corrispondenza fisica ad un canone di bellezza classica, quanto la qualità, l’energia e l’espressività del movimento.
Questo principio estetico diventa radicale nelle tematiche affrontate dalle loro creazioni che da sempre, ma soprattutto in passato, hanno avuto un forte impatto sociale e politico: esse raccontano dell’omosessualità, dell’amore e dell’abbandono, del razzismo e dell’emarginazione ed i danzatori - ex atleti, magri e grassi, alti o bassi – parlano, fisicamente, la medesima lingua dell’uguaglianza e della denuncia.
Le quattro coreografie presentate raccontano il bisogno d’amore, la ricerca, l’attrazione e l’inevitabile perdita (Soon), l’abbandono quasi tragicamente inscritto negli eventi (The gift/No God logic), le storie degli uomini neri immortalati dalle fotografie di Robert Mapplerthorpe (After black room), e lo sgomento per l’improvvisa notizia che qualcuno sta morendo per l’AIDS (D-man in the waters, dedicata a Demian Acquavilla, danzatore morto di Aids).

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