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Cartellone 2003




SHADOWS
Teatro Valle, 31 ottobre, 1, 2 novembre 2003 Regia, monologo drammatico e multivisione fotografica William Yang
Musica (composizione ed esecuzione) Colin Offord
Luci e diapositive Martin Langthorne

Produzione Performing Lines
Commissionato da Sydney Festival, Adelaide Festival, Perth International Arts Festival.

Prima nazionale

Shadows è un monologo commovente e suggestivo sulla discriminazione e l’intolleranza, una denuncia a futura memoria di ciò che la paura del diverso e la crudeltà degli stereotipi sociali possono comportare per i più deboli.
William Yang, fotografo e narratore, si muove con umanità fra le ombre del passato per capire e sentire meglio il presente, illumina con le sue infinite, delicate e dolorose proiezioni un viaggio sul senso della vita, rendendo omaggio a coloro a cui la vita non ha dato molto. In Shadows narrazione documentaria, diapositive incrociate e riflessioni personali accompagnano e suggeriscono un pellegrinaggio epico fra le vicende di due popolazioni diversissime (gli Aborigeni del Nuovo Galles del Sud e gli immigrati tedeschi), egualmente emarginate e culturalmente sfigurate dalla maggioranza anglosassone dell’Australia, fra le due guerre mondiali.
Lo spettacolo nasce dalla “riconciliazione” tema del festival di Adelaide dal quale era stato commissionato, tuttavia quella riconciliazione che all’inizio sembrava porre a Yang una questione piacevole - «riconciliazione significa prendere insieme due parti e adoperarsi per la comprensione l’una dell’altra» - svela a poco a poco, nel corso delle ricerche, le «azioni oscure nel passato che avevano causato molti screzi. Con il titolo Shadows alludo a quel passato poco chiaro».
Yang infatti non si limita unicamente a raccontare, ma compie piuttosto un gesto di comprensione e riconciliazione per immagini, parole e gesti, un tentativo di annullare le distanze e d’infrangere, sempre nella più piena coscienza del passato, le barriere che separano le vite di oggi a causa di antichi rancori e recriminazioni, solo apparentemente inscritti nei geni degli individui.

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