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Cartellone 1987




CONCERTO SU MUSICA DI
BERLIOZ, MADERNA, HUREL
Villa Medici, 1 luglio 1987
Evento
Rassegna stampaMusica Hector Berlioz (Nuits d’eté), Philippe Hurel (Memento pour Marc), Bruno Maderna (La grande Aulodia)
Ensemble Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia
Direzione orchestra Kent Nagano
Solisti Jard van Nes (mezzosoprano), Angelo Persichilli (flauto), Augusto Loppi (oboe)

Il legame che tiene insieme Hector Berlioz e Philippe Hurel, giovane borsista a Villa Medici dal 1986, va rintracciato nel filo conduttore di questa edizione 1987 del Festival, ossia il Prix de Rome ed il ruolo esemplare che esso ha svolto nel rafforzare il dialogo culturale tra Francia e Italia. Di Berlioz, non casualmente, viene eseguito Nuits d’eté, ciclo di sei liriche composto in gioventù a partire dai versi di Théophile Gautier e improntato ad un romanticismo tenue e ricco di sfumature, all’interno di una tessitura armonica che ricorda lo stile di Gluck, grandemente ammirato da Berlioz. Accanto alle note di Nuits d’eté, si pongono quelle del Memento pour Marc, una partitura di forte presa emotiva, esempio della felice stagione compositiva di Hurel che mostra di saper creare un impasto sonoro molto ben calibrato, capace di suscitare emozioni, ma anche piacere per gli interessanti percorsi sonori. A seguire, l’esecuzione vigorosa di quella che è invece già un classico della musica contemporanea, La grande Aulodia di Bruno Maderna, scritta nel 1970 per flauto, oboe e orchestra, e testimonianza di una delle vette compositive del musicista veneziano che in essa seppe coniugare l’esperienza dell’avanguardia con il retaggio classico di Monteverdi o Gabrieli, sottraendosi alla separazione fra tecnica ed espressione, spesso presente nella musica contemporanea.

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