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Cartellone 2000



PORTRAITS DANSÉS -
I RITRATTI ROMANI DANZATI
Foyer Teatro Nazionale,
dal 7 al 18 ottobre 2000
Ideazione Philippe Jamet
Testi Philippe Jamet, Didier Jacquemin e Philippe Demand
Realizzazione e coreografia Philippe Jamet
Ideazione video, montaggio e fresque Philippe Demand
Installazione Didier Jacquemin, Philippe Jamet

Interpreti Romano Botticelli, Claudia Miazzo, Elisabeth Valentini

Produzione Romaeuropa Festival 2000, con il sostegno dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’AFAA – Association Française d’Action Artistique

Una installazione video, una coreografia per immagini, questo è Portraits dansés, nato da un annuncio sui quotidiani romani alla ricerca di persone, dall’età compresa tra i 10 e gli 80 anni, dotate di un buon rapporto con la danza.
L’espediente è solo il prologo di un singolare progetto, esso ha infatti il suo senso nella necessità, fortemente sentita da Philippe Jamet, di portare la danza fuori dallo spazio chiuso di una sala prove o di un teatro, arricchendola di uno scambio fertile con la quotidianità e con le persone che quella quotidianità abitualmente vivono. Nelle loro case, i venticinque selezionati sono stati intervistati con domande che hanno indagato sugli oggetti preferiti, sul paesaggio ideale, sul rapporto con la città, ma anche su temi universali quali l’amore, la felicità, la paura, la morte. E alle parole seguivano i movimenti, la descrizione con il corpo, che il coreografo ha ripreso e poi montato costruendo una sequenza attorno ai momenti più intensi: una galleria di volti, di parole e di danza. Alla fine, questi Ritratti parlano di un rapporto spontaneo con il gesto, libero dalle costrizioni della disciplina e della forma: non ci sono accademismi, e l’espressività è pura emanazione del vissuto, non deve trovare lo stile per emergere, per esplicitarsi, perché è già stile – e questa è la parte che incanta ed inquieta allo stesso tempo. Accanto a questa spontaneità (ma fino a che punto il quotidiano è spontaneo?), Jamet ha posto l’arte dei suoi danzatori: due articolazioni del medesimo linguaggio, la danza.

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