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Cartellone 1998



PANDORA
Live-performance per video-trittico
e quartetto d'archi
Villa Massimo, 12 dicembre 1998
Evento
Rassegna stampa

Intervista a Heusinger
L'orcio e la mela

Musica, progetto e regia Detlef Heusinger
Pianificazione, co-regia e riprese Paco Utray
Riprese e riproduzione Luis Lamadrid
Attori Rosanna Bubola (Pandora), Imke Olligs (Eva)
Ensemble Quartetto Paolo Borciani (Fulvio Luciani, violino, Elena Ponzoni, violino, Roberto Tarenzi, Viola, Claudia Ravetto, violoncello)

Fulcro del lavoro di Heusinger, due figure femminili centrali nella nostra cultura: Pandora, che ha aperto il vaso delle possibilità (dalla Teogonia di Esiodo) ed Eva, la prima donna che appare nella Genesi: due donne che catapultano lo stadio originario al di fuori dell'equilibrio che lo caratterizzava, annunciando l'inizio della lotta e del conflitto, anche tra i sessi. Esse disobbediscono, compiono l’azione che è stata loro negata.
I tre film proiettati su diversi monitor presentano un adattamento assai libero della storia esiodea di Pandora, che, a parere di numerosi studiosi di religione, cela in sé una sorta di anticipazione della "storia di Eva". Ambedue le figure femminili colpevolizzate per secoli, hanno una colpa parziale – ma forse neppure di colpa si tratta, perché strumentalizzate da serpenti e divinità, sono artefici e vittime al tempo stesso. Con l'ausilio dell'arma femminile - la bellezza -, munite di attributi infausti (la mela e il vaso), ridotte a mezzo del male, sottraggono al mondo la spontaneità, ma anche l'innocenza e probabilmente l’inconsapevolezza. Sui monitor tuttavia, con immagini mai continue, spesso spezzate ed indefinite si racconta anche un’altra storia, quella della guerra serbo-croata dove «la religione – dal mito proiettata dentro la cronaca – [si presenta] ancora come causa di guerre, orrenda giustificazione di uno stupro sistematico e collettivo» (Sandro Cappelletto). Le due “Pandora” sono mute, non parlano mai, e mentre l’azione supera le parole, la musica, senza mai interrompersi, traccia i percorsi sonori di un nuovo e più eloquente linguaggio.

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