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Cartellone 1992




CONCERTO SU MUSICA DI VIVALDI, SCARLATTI, CALDARA, GOUDE, LESNE
Palazzo Farnese, 25 giugno 1992
Evento
Musica Alessandro Scarlatti (Cantata Abbandonar Fileno dovea, per contralto e basso continuo), Antonio Vivaldi (Sonata in La minore, per violoncello e basso continuo, Largo – Allegro – Largo – Allegro), Antonio Caldara (Cantata Medea in Corinto, per contralto, 2 violini e basso continuo), Jean-Philippe Goude (Salve Regina), Gérard Lesne (Tempus fugit, prima esecuzione assoluta)
Ensemble (Il Seminario Musicale) Gérard Lesne (contralto), Johannes Leertouwer (primo violino), Thérèse Kipfer (secondo violino), Sylvie Altenburger (viola), Bruno Cocset (violoncello), Richard Myron (contrabbasso), Françoise Johannel (arpa), Pascal Monteihet (tiorba), Blandine Rannou (organo e clavicembalo), Marie Pierre Brun (pianoforte)

Gérard Lesne dopo aver collaborato con molte formazioni specializzate nell’esecuzione della musica medioevale e barocca, ha fondato nel 1990 il Seminario Musicale, da allora, senza sosta, Lesne ed il suo ensemble, suonando antichi strumenti, hanno cercato di restituire la fantasia e la retorica narrativa del barocco musicale.
Il programma presentato in questo concerto riflette la passione per tale repertorio, attraverso cui crea un piccolo, ma rappresentativo viaggio, eseguendo opere di compositori particolarmente significativi per la storia musicale: Alessandro Scarlatti, che con il proprio stile creò l’opera detta successivamente “napoletana”, dove la plasticità della melodia non si cristallizza in rigidi schemi; Antonio Vivaldi, le cui composizioni dominate da una forte unità musicale e dall’incisività del tema drammatico, furono il più straordinario terreno di studio per Bach; Antonio Caldara che, sintetizzando la lezione di Monteverdi e Scarlatti, aprì di fatto al Settecento musicale restando un punto di riferimento per la strutturazione della forma sonata.
Il Seminario ha voluto arricchire la serata, eseguendo accanto al tradizionale repertorio due composizioni vocali contemporanee: Salve Regina, un brano scritto dal giovane Jean Philippe Goude per L’Escamoteur, film d’animazione di Eve Ramboz ed ispirato all’opera di Jérome Bosch, dove il canto si svela gradualmente - sulle immagini - senza artifici; e Tempus Fugit dello stesso Gérard Lesne che ha musicato 16 brevi poesie giapponesi (appartenenti ad un periodo che va dal 1104 al 1831), «come altrettanti pensieri fuggitivi, talvolta insistenti, perché qui le parole poco numerose hanno più peso» (Gérard Lesne).

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