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Cartellone 2002




KAASH
Teatro Valle, 18, 19 ottobre 2002 Coreografia Akram Khan
Musica originale Nitin Sawhney
Musica John Oswald (Spectre, interpretata da The Kronos Quartet)
Scenografia Anish Kapoor
Luci Aideen Malone
Costumi Saeunn Huld

Interpreti Akram Khan, Rachel Krische, Moya Michael, Inn Pang Ooi, Shanell Winlock

Produzione The South Bank Centre, The Tramway, The Vooruit, Sampad, DanceEast, Maison Des Arts Creteil, Wexner Center for the Arts at The Ohio State University con il sostegno di Doris Duke Charitable Foundation. Akram Khan Company è sostenuta da The Arts Council of England, London Arts e The British Council. Kaash è stato sostenuto da The Quercus Trust, The Jerwood Space e Birmingham DanceXchange.

È con l'artista Anish Kapoor e le musiche del compositore Nitin Sawhney, che la compagnia di Akram Khan torna al Romaeuropa Festival presentando Kaash, che in Indi significa "Se": un’ipotesi nata da una lingua antica per esplorare le nuove potenzialità del corpo e della percezione. Dèi indù, buchi neri, cicli temporali indiani, creazione e distruzione sono il cuore di questo nuovo lavoro, nel quale cinque interpreti tessono un ponte fra la danza contemporanea e il kathak indiano, elaborando un linguaggio che coniuga tradizione e ricerca. La precisione formale fa dei lavori di Akram Khan un alto esempio di rigore e creatività, ma quest’ultimo trae la sua linfa vitale soprattutto dall’incontro tra Oriente e Occidente, in un meticciato estetico in cui svolgono un ruolo preponderante le note di Nitin Sawhney, in bilico tra campionamenti sintetici e recupero di sonorità millenarie, e le scene di Anish Kapoor, artista nato a Bombay e trapiantato a Londra. «Non sono inglese e non mi sento neanche del Bangladesh – spiega Kahn -, la mia condizione è quella di straniero, ovunque. Io come molti nella mia situazione e della mia generazione, sono in cerca di una voce che è la combinazione tra le radici del mio paese d’origine e la cultura del posto dove sono nato. Si tratta di una terza via, una strada inedita tra oriente e occidente».

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