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Con il concerto “Metropolis” l’ensemble Sentieri Selvaggi vuole offrire uno spaccato su un fenomeno intrigante: nel caotico e vivace panorama della musica contemporanea molti compositori trovano ispirazione nella altrettanto caotica e vivace realtà urbana, né più né meno di come accade ai musicisti rock.
Una volta si chiamavamo “contaminazioni”, ma oramai una generazione di compositori, continuando a usare una scrittura e una strumentazione per molti aspetti “classica”, si fa vanto e regola di avventurarsi in territori diversi. Prendiamo a esempio Mark-Anthony Turnage: la sua ultima opera “Anna Nicole” ha debuttato al Covent Garden a febbraio e vedeva sul palcoscenico un trio jazz blues con Peter Erskine (ex Weather Report) alla batteria John Paul Jones (ex Led Zeppelin) e al basso duettare con l’Orchestra della Royal Opera House diretta da Antonio Pappano. Allora Turnage deve avere molto a cuore gli Zeppelin: il suo “Grazioso!”, incluso nel programma di “Metropolis”, per il titolo si ispira al primo modello di chitarra usato da Jimmy, leader del gruppo, e ripropone l’energia dello hard rock con gusto e ironia attraverso flauto, clarinetto basso, pianoforte e percussioni.
A tenere insieme il programma di “Metropolis” è naturalmente l’ispirazione urbana, come nell’uso di ritmi di danza funky, lounge e techno di “Musica profana” di Filippo Del Corno, nell’energia rock di “acdc” di Peter Gordon, nella inquietudine di “Disco”di Louis Andriessen, nella furia di “Soul Brother n. 1” di Carlo Boccadoro, o in “Kick” di Steve Martland e “Urban Ring” di Carlo Galante.
Se per loro stessa ammissione i Beatles prendevano ispirazione da Stockhausen, oggi avviene il contrario: ed è una estetica particolarmente vicina a Sentieri Selvaggi, ensemble di musica da camera fondato nel 1997 da Boccadoro, Del Corno e Angelo Miotto, che si è imposto a livello internazionale grazie a un suono compatto e nitido, funzionale a esplorare gli slanci più diversi della musica contemporanea anche, come in questo caso, verso l’universo della cultura pop. Al loro attivo prestigiose collaborazioni, tra gli altri con Philip Glass, Michael Nyman, Fabio Vacchi e Louis Andriessen.

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